Il coniglio e la pelliccia della volpe


Vivevano in un campo, allevati in libertà, numerosi conigli.

Ad essi l’uomo quotidianamente dava da mangiare con il fine di potersene cibare all’occorrenza.

Vi era un coniglio tra di loro a cui il cibo non bastava e cercava con ogni mezzo di averne di più degli altri.

Un giorno assistette ad una scena che particolarmente lo impressionò: una volpe avvicinandosi al campo mise in fuga tutti i conigli, che per paura lasciarono inconsumato il cibo. Macchinando su questo fatto, ricordò che l’uomo teneva innanzi alla sua abitazione, appesa ad un palo, una pelliccia di volpe, e che, indossandola, avrebbe potuto somigliare ad essa e quindi spaventare i conigli al momento del pasto.

Così fece, indossando la pelliccia della volpe dopo che era stato dato il cibo ai conigli, questi fuggivano atterriti e lui poteva godere di tutto il mangiare per sé .

Un giorno accadde che l’uomo, avvisato dagli altri suoi simili che le volpi avevano in più posti assalito gli allevamenti mietendo parecchie vittime, preoccupato, cercò di porre maggiore attenzione per l’incolumità del suo allevamento. Fu così che tempo dopo, sorvegliando i conigli e avendo loro distribuito il cibo, vide piombare nell’allevamento la predatrice.

I conigli fuggirono timorosi per la loro sorte. L’uomo superato un primo momento di smarrimento, prese un bastone ed inseguì la volpe, la quale aveva difficoltà a correre, quasi che inciampasse su se stessa.

Non fu difficile in questa condizioni raggiungerla e colpirla più volte. Giacente priva di vita, l’uomo la prese per la coda, ma, con sua enorme meraviglia, dalla pelle uscì un coniglio.

L’uomo all’oscuro di quanto accadeva da tempo nel suo campo non si spiegò il fatto. Ma a noi è chiaro e ci dimostra come difficile è uscire indenni, senza goffamente inciampare, in abiti che incutono paura e rispetto quando sono indebitamente indossati.