Due agricoltori avevano seminato i campi ed ognuno di essi li doveva anche irrigare.
Il più saggio di loro prese acqua da un modesto ruscello che, scorrendo vicino al loro campo, andava ad immettersi nel tumultuoso torrente. Con molta pazienza riuscì a portare acqua alle sue sementi.
L’altro contadino sentendosi più furbo e volendo dimostrare maggiore bravura, essendo sofferente all’attesa, tracciò sul proprio terreno un solco fino alle abbondanti e straripanti acque del torrente. Quando tolse l’ultimo argine di terra, le acque tumultuose irruppero sull’arso terreno ed egli armato della sua zappa non fu capace a contenerle.
Grande fu il danno; infatti le giovani piante furono sradicate e sommerse dall’incontenibile acqua.
Quanto avvenne gli fu di insegnamento: ognuno deve attenersi alle proprie forze nel gestire le cose.
